mercoledì 22 novembre 2017

Domani inizia a Viterbo il CONGRESSO INTERNAZIONALE SUGLI STUDI DI GENERE IN AMBITO LUSOFONO E ITALIANO



Inizia domani l'eccezionale evento accademico ospitato dal DISTU dell'Università degli Studi della Tuscia:
GIOVEDÌ 23
VENERDÌ 24
e
SABATO 25 novembre
il 
IV CONGRESSO INTERNAZIONALE SUGLI STUDI DI GENERE IN AMBITO LUSOFONO E ITALIANO 

Grande collaborazione della Professoressa Cristina Rosa (DISTU- Università della Tuscia) e ancora docenti di: Universidade de Lisboa (Debora Ricci), Universidade Federal de Sergipe (Maria Lúcia Dal Farra), Universidade de Federal do Sul e Sudeste do Pará (Fabio Mario da Silva), Universidade Católica Portuguesa (Gaspare Trapani) e Università Ca’ Foscari de Veneza (Vanessa Castagna).


Un centinaio di conferenzieri di tutto il mondo parlerà durante venti sessioni, di temi quali:
  • Linguistica di genere, 
  • letteratura portoghese conventuale e medievale
  • Gender and Queer Studies
  • sesso sessualità e genere, 
  • filosofia e femminismo, 
  • analisi italiana de scrittrici de lingua portoghesi 
INGRESSO LIBERO

Il PROGRAMMA COMPLETO lo potete trovare qui:


ALTRE INFORMAZIONI:
https://viadeiportoghesi.blogspot.it/2017/11/programma-del-congresso-e-degli-eventi.html
https://viadeiportoghesi.blogspot.it/2017/11/viterbo-iv-congresso-internacional.html




25 novembre, 18.30: finissage della mostra di KAREN THOMAS




Dal titolo “I COLORI DELLA SPERANZA”, la mostra è un percorso emotivo e sensoriale che si snoda tra le sale della galleria in un crescendo di colore armonico, segni e luci. Quadri su tela o su plexiglass e colonne luminose raccontano e ripercorrono i temi forti dell’attualità geo-politica del nostro tempo, con l’auspicio di trasmettere colore e luce e dissipare l’oscurità.

FINISSAGE:    sabato, 25 novembre, ore 18:30
                           galleria dell'IPSAR
                           via dei Portoghesi, 6

                           INGRESSO LIBERO




KAREN THOMAS e le sue opere
Nata a Berlino, ha svolto la sua attività artistica e di insegnamento a Parigi, Kiel, Lubecca e Amburgo. Soggiorni di studio a New York, Roma e Los Angeles. Numerose esposizioni personali e collettive in Germania, Italia, America e Cina. Vive e lavora a Roma, dove è stata per circa di vent'anni titolare della cattedra di Tecniche pittoriche presso la R.U.F.A., (Rome University of Fine Arts).
Dagli anni ottanta esegue un intenso lavoro per la trasposizione di impressioni di città, paesaggi e figure. E' tra gli esponenti della nuova corrente neo-espressionista data la sua formazione artistica. Dal 2000 si dedica alle ricerche sull'astrattismo tra forma e colore. La rappresentazione della "Genesi" segna da più di sei anni il suo percorso pittorico.
Dalla ricerca del "fascino della luce" nasce un altro percorso pittorico che parte dalla creazione divina e attraversa il tema dei diversi fenomeni di luce, come la luce mediterranea e quella notturna. Negli ultimi anni segue un percorso artistico segnato dalla matericità e plasticità, dedicato al mondo della musica e ai suoi grandi interpreti, come Bach, Beethoven, Mozart e Verdi.
La pittrice Karen THOMAS segue un percorso artistico, intellettuale ed emotivo che la porta all'elaborazione di un nuovo "Manifesto del Ruolo Etico dell'Artista", di cui diviene prima firmataria.
Altre informazioni in http://www.karenthomas.it/

lunedì 20 novembre 2017

Nicoletta Del Gaudio: Uma praia da minha vida






Uma praia da minha vida

Gosto imenso do mar, no verão mas também no inverno, ele infunde-me um sentido de liberdade, serenidade. 
Uma praia que lembro com muita saudade é aquela de Lefkada, na Grécia que não só visitei, mas fiz ali campismo no verão do 1996.  Aquele foi um ano muito pesado e doente, não conseguia encontrar paz e serenidade, estava com a minha família, o meu marido e os meus filhos, e também com as famílias das minhas irmãs; eu não gostava de ninguém, queria ficar sempre sozinha.  Parecia que um estranho veneno tivesse tomado conta de mim e eu não conseguia ficar em nenhum lugar tranquila, parada, quieta. 
Normalmente quando me encontrava numa situação semelhante ler livros ajudava-me muito, mas não naquela ocasião.  Imergir-me nas estórias que pertenciam às outras pessoas afastava-me dos desagradáveis e maus pensamentos, mas não desta vez; tentei, mas ficava sempre na mesma página, a minha cabeça trabalhava muito contra mim, o medo de não saber como encarar os dias seguintes, em particular no regresso das férias, o terror de não conhecer como viver dia após dia com esta mágoa dentro, não me deixava livre de viver as histórias dos outros. 
Só uma coisa tinha o poder de me acalmar: ver o mar, aquele mar, limpo, transparente, lindo que sacudia sobre os rochedos produzindo um barulho que me fazia tornar tranquila, em paz.  Só olhando aquela maravilha e escutando os sons que produzia me fazia pensar que a vida continuava, que ainda se muitas coisa mudam causando sofrimento não significa que muitas coisas maravilhosas não podem ainda acontecer. 
E realmente foi assim, mas foi necessário muito tempo para o ocorrer.
Agora gostaria muito de voltar ali, sentar-me sobre a areia, olhar e escutar o mar e agradecer-lhe.

Nicoletta Del Gaudio

sabato 18 novembre 2017

CHRISTINE VITALI: A partir de um desenho de Maria Keil...

Pedimos aos nossos alunos que se inspirassem numa ilustração da grande artista portuguesa MARIA KEIL e que contassem a sua história... Aqui está o texto da CHRISTINE VITALI. 
Muito obrigado!





A imagem recorda o drama atual dos migrantes, das pessoas que tiveram de deixar o próprio país por causa da guerra ou da discriminação  racial ou da intolerância religiosa ou das epidemias ou da fome ou de regimes políticos brutais ou doutras situações desesperadas.

A chuva que cai, desenhada com formas parecidas com relâmpagos, obriga a memória a retomar lembranças sinistras da cruz suástica e das suas terríveis consequências nos povos no século passado.
As seis personagens estão a fugir sob a chuva, sem guarda-chuva. As cinco mulheres têm um xaile sobre a cabeça e o único homem, sem xaile, põe as suas mãos à cabeça no esforço de protegê-la num gesto institivo, sem reparar no absurdo da sua tentativa.

Em frente do grupo feito de quatro mulheres e dum homem com as caras em parte escondidas, observe-se uma mulher com o rosto visível, assustado e alarmado. Ela olha para trás, e isso quer dizer que ela receia ser seguida por inimigos ou por outro perigo, talvez natural.

Os pés descalços de todos e as saias compridas das mulheres referem a uma altura do passado ou a um grupo de pessoas atuais dum povo pobre numa civilização atrasada.

A sensação geral da imagem é de frio, de medo, de pobreza e de angústia total.
Nunca pendurarei essa imagem no meu quarto.

CHRISTINE VITALI

A Francisco de Almeida Dias il “Franco Cuomo International Award” 2017

http://www.unitus.it/it/dipartimento/unita-servizi-linguistici/news10/articolo/a-francisco-de-almeida-dias-il-franco-cuomo-international-award-2017



Il Presidente dell’ Associazione Ancislink, Prof. Franz Ciminieri e la Presidente del "Franco Cuomo International Award", Dott.ssa Velia Iacovino, hanno comunicato che è stato dichiarato VINCITORE DEL PREMIO SPECIALE 2017 il Prof. Francisco de Almeida Dias con la seguente motivazione:
«Il Prof. Francisco de Almeida Dias viene premiato in quanto promotore di numerose iniziative che hanno portato ad un notevole rafforzamento degli scambi culturali tra Portogallo ed Italia, sempre nell'ambito di una chiara visione europea. Inoltre il professore ha contribuito allo sviluppo della cultura lusofona in Italia, anche attraverso studi sulla storia e cultura portoghese nella nostra nazione.»
Il Franco Cuomo International Awardsi svolgerà nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica, eccezionalmente concessa dalla Presidenza del Senato per l’occasione, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore del Portogallo presso lo Stato italiano.
Francisco de Almeida Dias, Ph.D. (Lisbona, 1980) insegna attualmente  lingua e letteratura portoghese presso il Dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici dell'Università degli Studi della Tuscia, Viterbo. Per il suo contributo alla diffusione della cultura lusofona e per lo studio della storia del Portogallo in Italia aveva già vinto nel giugno di quest’anno il premio speciale della Giuria, nella V edizione del Premio Quaderni Ibero Americani.
Studioso dei rapporti tra Letteratura e Arti Visuali, collabora da quindici anni con l’Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma, dove sviluppa diverse attività negli ambiti della biblioteca e archivio storico, corsi di portoghese e galleria d’arte. Si è dedicato negli anni a studi di natura storica, storicoartistica e culturale sulla presenza del Portogallo in Roma e in Italia, avendo sugli stessi pubblicato vari articoli e essendo invitato a fare conferenze e a partecipare in seminari.
È stato Cultore della materia presso la allora creata Cattedra José Saramago – Università degli Studi Roma Tre, collaborando con Giulia Lanciani. Il suo Dottorato in Letterature Comparate legge, alla luce di Pier Paolo Pasolini e Paolo di Tarso,  l’opera poetica di José Tolentino Mendonça - nome maggiore della poesia portoghese attuale, che sarà ospite del nostro Dipartimento nel secondo semestre di questo anno,  per un ciclo di conferenze.
IN
http://www.unitus.it/it/dipartimento/unita-servizi-linguistici/news10/articolo/a-francisco-de-almeida-dias-il-franco-cuomo-international-award-2017

venerdì 17 novembre 2017

Oggi il blog VIA DEI PORTOGHESI compie 10 anni di vita!




Il post iniziale, sulla conferenza tenuta dal Prof. Giuseppe Tavani alla Roma Tre, iniziava con una frase predestinata: http://viadeiportoghesi.blogspot.it/2007/11/giuseppe-tavani-fala-de-tradizione.html


Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti.

L’asserzione di Bernardo di Chartres, filosofo francese del XII secolo, si riferiva al beneficio della nostra epoca  essere erede di precedenti fonti di conoscenza. Esattamente quanto si è passato con questo blog, che è vissuto e cresciuto con il beneficio di tante collaborazioni di studenti di Portoghese e di amici della cultura lusofona, grazie a questa forza di sostegno.

Per questo, il nostro grazie a tutti quelli che ci leggono, a tutti quelli che partecipano alla costruzione giornaliera di quello che è diventato negli anni un punto saldo di riferimento della comunità lusofila in Italia.

Ecco le statistiche aggiornate a stamattina:


Tre anni fa, nel compiere il magico numero di sette anni, scrivemmo:

«Abbiamo dato spazio a tutti coloro che hanno voluto collaborare, pubblicando le notizie che ci inviavano e che aiutavano a legare Portogallo e Italia con il filo rosso della cultura e dell’amicizia. Una parola particolare di ringraziamento agli studenti di Portoghese dell’Università e dell’IPSAR che hanno permesso di pubblicare i loro testi nelle nostre pagine.»



Parole che vogliamo ripetere ora, di tutto il cuore, con la promessa che continueremo a fare del nostro meglio per onorare il compromesso stabilito con la comunità lusofila italiana: BEM-HAJAM!


Francisco de Almeida Dias